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La doccia secondo l’architetto

Qui c’è lo zampino di un architetto. Non di rado, entrando per la prima volta in un ambiente, si intuisce già dalla prima occhiata di trovarsi di fronte a degli spazi studiati nel dettaglio da un professionista. Tipicamente questo accade quando la disposizione degli elementi dell’appartamento va oltre le convenzioni, dando un’interpretazione in buona parte personale agli standard riconosciuti, che vengono spesso piegati in modo intelligente ai vincoli strutturali dell’edificio. E lo zampino dell’architetto può essere incontrato in tutti gli spazi di casa, da diversi punti di vista. Di certo l’intervento del professionista è evidente all’interno di tanti bagni che rivisitano le convenzioni e rivoluzionano l’uso degli spazi.

La doccia secondo l’architetto: alcune idee

Negli anni la nostra azienda è entrata in contatto con architetti dalle più differenti sensibilità e scuole di pensiero, così da assistere alle più diverse applicazioni dei nostri sistemi doccia. Le basi di partenza, di per sé, sono sempre le medesime, con un’ampia gamma di regole riconosciute che vengono seguite automaticamente per ottimizzare lo spazio a disposizione. Sappiamo quindi per esempio che, nei bagni piccoli, un box doccia con vetri trasparenti può donare una sensazione di maggiore ampiezza, e sappiamo anche che in questi contesti sarà sempre meglio optare per aperture scorrevoli in luogo delle soluzioni a battente, per ridurre l’ingombro. E ancora, sappiamo per esempio che nei bagni lunghi e stretti l’opzione migliore è in genere quella dello spazio doccia sul fondo, meglio ancora se walk-in, avendo cura di scegliere PVC o alluminio per l’eventuale finestra a bordo doccia.

Ma sappiamo anche che, quando si conoscono perfettamente le regole del gioco, queste possono essere sovvertite. Ed è qui, per l’appunto, che il tocco dell’architetto diventa particolarmente evidente. Pensiamo per esempio a un bagno lungo e stretto in cui la doccia, anziché essere posizionata sul fondo, viene posta a metà, separando così la zona dei sanitari e quella del lavandino. Questa soluzione permette così di creare due ambienti distinti in bagno, e di avere una doccia molto ampia da sfruttare anche come zona di passaggio – con il piatto doccia opportuno, definito “passante”.

Il shower system più amato dagli architetti

Fornitura dopo fornitura, abbiamo via via individuato quelli che sono i modelli di sistemi doccia preferiti dagli architetti. Non ci sono dubbi: questi professionisti, al momento di progettare gli interni di un bagno, mostrano spesso una netta preferenza per i soffioni a incasso, ovvero per una soluzione minimale che prevede il posizionamento a soffitto di soffioni tendenzialmente ampi, capaci di regalare un massaggiante abbraccio di acqua calda, con la possibilità diverse tipologie di getto (a pioggia, a nebulizzazione e a cascata).

Ti invitiamo a scoprire le nostre soluzioni doccia a incasso, per sfruttare al meglio lo spazio in bagno!

Vivi la Shower Experience.